Apphemeride

Glossario

Glossario di astronomia: i termini dalla A alla Z

Effemeridi, coordinate ed eclissi hanno un linguaggio proprio. Qui trovi le definizioni dei concetti che incontri in Apphemeride, con rimandi alle guide di approfondimento. Le spiegazioni distinguono le convenzioni di calcolo dalle condizioni reali del cielo, per aiutarti a leggere i dati del tuo luogo di osservazione. **Indice:** [A](#aberration) · [C](#sonnenzyklus) · [D](#julianisches-datum) · [E](#hybridfinsternis) · [F](#mondphase) · [G](#gamma) · [I](#ringneigung) · [J](#j2000) · [L](#libration) · [M](#magnitude) · [N](#nadir) · [O](#mondbedeckung) · [P](#parallaxe) · [Q](#quadratur) · [R](#radiant) · [S](#saros) · [T](#kontaktzeiten) · [U](#astronomische-einheit) · [Z](#zenit)

A

Aberrazione
Spostamento apparente della direzione di un astro dovuto al movimento dell’osservatore e alla velocità finita della luce. La componente annuale deriva soprattutto dal moto orbitale terrestre, vicino a 30 chilometri al secondo, e raggiunge circa 20,5 secondi d’arco. Va considerata nelle posizioni apparenti precise e non coincide con il moto proprio della stella.
Afelio
Punto di un’orbita solare alla massima distanza dal Sole. La Terra lo raggiunge all’inizio di luglio, a circa 152 milioni di chilometri, durante l’estate boreale. Le stagioni non derivano dalla maggiore vicinanza al Sole: contano soprattutto inclinazione dell’asse, altezza solare e durata del giorno. Nell’emisfero australe luglio appartiene alla stagione opposta.
Albedo
Misura della capacità di un corpo di riflettere la luce ricevuta. Albedo geometrica e albedo di Bond sono definizioni differenti e non numeri direttamente intercambiabili. La Luna ha un’albedo geometrica bassa, circa 0,12, mentre le nubi di Venere riflettono molto di più. Dimensioni, distanza e fase contribuiscono anch’esse alla luminosità osservata.Guida: Luminosità stellare e magnitudine limite
Altezza angolare
Angolo di un astro rispetto all’orizzonte matematico: 0° sulla linea, +90° allo zenit e valori negativi sotto. Insieme all’azimut forma il sistema orizzontale. Un’altezza positiva non assicura visuale libera, perché edifici e montagne possono nascondere la direzione. La rifrazione fa inoltre differire posizione apparente e geometrica, soprattutto vicino all’orizzonte.Guida: Posizione del Sole: azimut e altezza
Altezza dell’osservatore
Parametro della posizione elevata dell’osservatore usato, fra l’altro, per considerare la depressione di un orizzonte distante e libero. Può cambiare gli orari dei contatti e contribuisce alla geometria topocentrica. Non ricostruisce automaticamente montagne, alberi o edifici: una valle in quota può avere un orizzonte reale più alto, non più basso, nella direzione osservata.Guida: Rifrazione e depressione dell’orizzonte
Analemma
Figura a otto ottenuta registrando la direzione del Sole dallo stesso luogo, alla stessa ora di riferimento uniforme, durante un anno. La declinazione produce la variazione stagionale nord–sud e l’equazione del tempo lo scostamento laterale. La proiezione sul cielo dipende da luogo e ora; il passaggio all’ora legale va trattato separatamente.Guida: Analemma: l’otto disegnato dal Sole nel cielo
Angolo di fase
Angolo Sole–corpo–osservatore misurato presso l’astro. Vicino a 0° vediamo soprattutto la faccia diurna; vicino a 90° circa metà; vicino a 180° soprattutto la notte. La luce precisa dipende anche dalla riflessione della superficie o atmosfera. I pianeti esterni hanno fasi limitate dalla Terra; Marte può raggiungere circa 47° di angolo di fase.
Angolo di posizione
Orientamento di una direzione o punto rispetto a un altro, contato normalmente dal nord celeste verso est. Può descrivere il contatto su un bordo, un’occultazione lunare o l’orientamento di una doppia. Il senso orario o antiorario nell’immagine dipende da rotazioni e riflessioni dell’ottica: la convenzione celeste va conservata anziché sostituita automaticamente con destra e sinistra sullo schermo.Guida: Contatti di un’eclissi: capire C1–C4
Angolo orario
Separazione dal meridiano, contata solitamente verso ovest lungo l’equatore celeste e spesso espressa in ore. Si lega a tempo siderale locale meno ascensione retta quando i riferimenti sono compatibili. Zero indica il transito superiore, non necessariamente sud. La direzione e l’altezza della culminazione dipendono dalla declinazione dell’astro e dalla latitudine dell’osservatore.Guida: Tempo siderale locale: capire LST
Anno luce
Distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un anno giuliano: circa 9,46 × 10^12 chilometri, ossia 9 460 miliardi di chilometri. È un’unità di lunghezza, non di tempo. Proxima Centauri, la stella più vicina dopo il Sole, dista circa 4,2 anni luce: la luce che riceviamo ha quindi viaggiato per diversi anni.
Antombra
Regione oltre la punta dell’ombra piena, dove il corpo occultante è allineato alla fonte luminosa ma appare troppo piccolo per coprirla interamente. Se la punta dell’ombra lunare termina prima del luogo terrestre, l’antombra può raggiungerlo. L’osservatore vede allora una fase anulare con un anello di fotosfera solare, sempre pericoloso da guardare senza protezione adeguata.Guida: Eclissi anulare o totale: qual è la differenza?
Apogeo
Punto più lontano dalla Terra in un’orbita geocentrica, come quella lunare. La distanza all’apogeo cambia da un’orbita all’altra; circa 405 mila chilometri forniscono un ordine di grandezza. Una Luna piena vicina a questo punto viene spesso chiamata microluna, perché il suo diametro apparente è leggermente minore rispetto a una Luna piena vicina al perigeo.Guida: Superluna e microluna: le dimensioni apparenti
Ascensione retta
Coordinata contata verso est lungo l’equatore celeste, tradizionalmente dal punto vernale nei sistemi equinoziali. Il cerchio completo misura 24 ore, con minuti e secondi di tempo usati come unità angolari. Insieme al tempo siderale determina l’angolo orario. Riferimento, epoca e correzioni devono essere compatibili; non è una direzione di bussola né un valore sempre immutabile.Guida: Ascensione retta e declinazione spiegate
Asterismo
Disegno riconoscibile di stelle che non costituisce una costellazione ufficiale autonoma. Il Grande Carro appartiene all’Orsa Maggiore; il Triangolo estivo riunisce Vega, Deneb e Altair in tre costellazioni. Gli asterismi facilitano l’orientamento, ma le loro stelle possono trovarsi a distanze molto diverse e non formare un gruppo fisico nello spazio.Guida: Come riconoscere le costellazioni
Azimut
Direzione di un astro misurata lungo l’orizzonte. Nella convenzione usuale parte dal nord e aumenta verso est: nord 0°, est 90°, sud 180°, ovest 270°. Esistono convenzioni diverse, quindi verifica l’origine confrontando tabelle. Insieme all’altezza indica dove guardare dal tuo luogo a un istante specificato, senza descrivere da solo gli ostacoli reali.Guida: Posizione del Sole: azimut e altezza

C

Ciclo solare
Ritmo di attività medio vicino a undici anni, riconoscibile nel numero di macchie e in altri fenomeni. La polarità magnetica globale si inverte fra cicli, formando un ciclo magnetico di circa ventidue anni. Il ciclo 25 è iniziato alla fine del 2019; lo stato di un giorno concreto va letto in dati datati, non dedotto da una frase permanentemente «attuale».Guida: Macchie solari: capire e osservare in sicurezza
Circolo polare
Parallelo vicino a 66,6° nord o sud, complemento dell’obliquità terrestre. Nella geometria ideale delimita la possibilità di un giorno senza tramonto o senza alba presso il solstizio. Raggio solare e rifrazione spostano i limiti effettivamente visibili. La posizione cambia lentamente con l’inclinazione dell’asse; non è una frontiera che includa automaticamente ogni profilo di rilievo.Guida: Sole di mezzanotte e notte polare
Circumpolare
Astro la cui traiettoria quotidiana non scende sotto l’orizzonte ideale di un luogo. La condizione dipende da latitudine esatta e declinazione, non dal solo nome della costellazione o del paese. Non si può dichiarare l’intero Grande Carro sempre visibile da tutta Italia. Giorno, nubi e ostacoli possono comunque nascondere anche una stella geometricamente circumpolare.Guida: Sole di mezzanotte e notte polare
Classe spettrale
Classificazione basata sulle caratteristiche dello spettro stellare, fortemente legate a temperatura e proprietà atmosferiche. La sequenza principale O, B, A, F, G, K, M va da stelle calde e azzurre a più fredde e rosse; il Sole è G2. Sottoclassi e classi di luminosità aggiungono informazioni, mentre la polvere può modificare il colore osservato dalla Terra.
Colongitudine
Longitudine selenografica convenzionale del terminatore mattutino lunare. Vale approssimativamente 0° al primo quarto, 90° alla Luna piena, 180° all’ultimo quarto e 270° alla nuova. Aiuta a capire quali longitudini ricevono l’alba lunare e a pianificare crateri in luce radente. Per osservarli servono anche librazione favorevole e buona altezza nel proprio cielo.
Congiunzione
Configurazione in cui due astri hanno la stessa longitudine eclittica oppure la stessa ascensione retta, secondo la definizione. Non implica separazione angolare nulla, perché l’altra coordinata può differire. Rispetto al Sole, Mercurio e Venere hanno congiunzioni inferiori e superiori. Per l’osservazione conta la separazione reale, oltre a orizzonte, luce e sicurezza vicino alla direzione solare.Guida: Opposizione, congiunzione e quadratura dei pianeti
Coordinate eliografiche
Latitudine e longitudine sulla superficie solare usate per localizzare macchie e strutture. La longitudine può seguire il sistema di Carrington, con periodo siderale di riferimento vicino a 25,38 giorni. Il Sole ha rotazione differenziale e non tutte le strutture seguono esattamente quel ritmo. La griglia permette confronti fra giorni diversi senza trattare una macchia come un punto fisso immutabile.Guida: Macchie solari: capire e osservare in sicurezza
Costellazione
Una delle 88 regioni ufficiali della sfera celeste, con elenco adottato dalla IAU nel 1922 e confini stabiliti alla fine degli anni Venti e pubblicati nel 1930. Ogni direzione appartiene a una regione. Le linee fra stelle non sono i confini e possono variare negli atlanti. Un asterismo è un disegno utile senza regione ufficiale autonoma.Guida: Come riconoscere le costellazioni
Crepuscolo
Transizione prima del sorgere e dopo il tramonto del Sole, mentre l’atmosfera diffonde ancora luce solare verso il cielo visibile. Le fasi civile, nautica e astronomica usano limiti del centro geometrico a −6°, −12° e −18°. Durata e aspetto cambiano con latitudine, stagione e condizioni atmosferiche. Non è uno stato che si accende o spegne bruscamente.Guida: Crepuscolo civile, nautico e astronomico
Crepuscolo astronomico
Fase in cui il centro geometrico del Sole si trova tra 12° e 18° sotto l’orizzonte. La luce residua può ancora ostacolare oggetti molto deboli. Sotto −18° comincia la notte astronomica, indipendentemente dalla presenza della Luna. L’assenza di disturbo lunare è un criterio aggiuntivo per l’osservazione, non parte della definizione solare della notte.Guida: Crepuscolo civile, nautico e astronomico
Crepuscolo civile
Alla sera, intervallo dal tramonto convenzionale al centro solare a −6°; al mattino, da −6° al sorgere del Sole. Spesso rimane luce sufficiente per molte attività all’aperto, secondo atmosfera e ambiente. Stelle e pianeti più luminosi possono già apparire. Il limite non garantisce la stessa illuminazione reale con ogni nuvolosità o ostacolo.Guida: Crepuscolo civile, nautico e astronomico
Crepuscolo nautico
Fase con centro solare fra 6° e 12° sotto l’orizzonte. Il nome viene dalla navigazione: in buone condizioni il mare conserva un orizzonte riconoscibile mentre stelle brillanti consentono misure di altezza. Nubi, foschia e trasparenza cambiano la visibilità effettiva. Il limite angolare non garantisce che ogni linea marina resti sempre distinguibile fino all’ultimo istante.Guida: Crepuscolo civile, nautico e astronomico
Culminazione
Passaggio di un astro al meridiano. La superiore corrisponde al massimo della traiettoria giornaliera ideale e l’inferiore al minimo, con ulteriori cautele per oggetti in rapido movimento. Il transito superiore del Sole definisce il mezzogiorno solare vero. La direzione non è sempre sud: dipende da latitudine e declinazione e può trovarsi nel settore nord.Guida: Equazione del tempo e ora solare vera

D

Data giuliana
Numerazione continua dei giorni con origine nel 1° gennaio 4713 avanti la nostra era del calendario giuliano e cambio convenzionale a mezzogiorno. La parte decimale rappresenta frazioni di giorno. Va indicata la scala, per esempio TT o UT1: lo stesso numero su scale diverse non identifica lo stesso istante. Mezzogiorno di riferimento non coincide con ogni mezzogiorno locale del mondo.Guida: Data giuliana e ΔT: le scale del tempo
Declinazione
Distanza angolare dall’equatore celeste, positiva verso nord e negativa verso sud, fra +90° e −90°. È analoga alla latitudine terrestre. Con la latitudine dell’osservatore determina traiettoria e altezza di culminazione. Una declinazione sempre più settentrionale non rende l’astro indefinitamente più alto: dopo il passaggio vicino allo zenit la relazione cambia dall’altro lato.Guida: Ascensione retta e declinazione spiegate
Delta T
Differenza ΔT = TT − UT1 fra Tempo terrestre uniforme e scala legata alla rotazione effettiva della Terra. Poiché la rotazione è irregolare, dipende dalla data e dalle misure o dal modello adottato. Un valore attuale non è una costante per tutte le epoche. Ricostruzioni remote e previsioni lontane hanno incertezze che vanno conservate nell’interpretazione.Guida: Data giuliana e ΔT: le scale del tempo
Depressione dell’orizzonte
Angolo per cui un orizzonte distante e libero appare sotto il piano orizzontale di un osservatore elevato. Può anticipare il sorgere e ritardare il tramonto secondo la traiettoria dell’astro. Cresce con l’altezza, ma non linearmente. Richiede visuale verso una superficie più bassa: non descrive una cresta vicina che alza l’orizzonte visibile di una valle.Guida: Rifrazione e depressione dell’orizzonte
Diffusione di Rayleigh
Diffusione della luce su particelle molto più piccole della lunghezza d’onda, come le molecole dell’aria. Nell’approssimazione corrispondente cresce fortemente verso le lunghezze d’onda corte. Aiuta a spiegare cielo diurno blu e luce solare arrossata dopo un lungo cammino atmosferico. Aerosol, assorbimento e nubi aggiungono altri effetti, perciò non descrive da sola ogni colore del cielo reale.Guida: Crepuscolo civile, nautico e astronomico
Dimensione angolare
Estensione apparente di un oggetto espressa in gradi, primi o secondi d’arco, spesso il diametro. Dipende da dimensione fisica e distanza. Sole e Luna misurano circa mezzo grado, Giove alcune decine di secondi d’arco secondo la distanza. Un aumento del 14 % nel diametro non è lo stesso incremento nell’area del disco, che cresce con il quadrato della scala.Guida: Superluna e microluna: le dimensioni apparenti

E

Eclissi ibrida
Eclissi solare con tratti anulari e totali lungo il percorso centrale. Vicino al limite di portata dell’ombra, la curvatura terrestre cambia la distanza del suolo dalla Luna e può modificare il tipo locale. L’evento del 20 aprile 2023 ne è un esempio. Un osservatore fermo non vede necessariamente entrambe le fasi nello stesso luogo.Guida: Eclissi anulare o totale: qual è la differenza?
Eclittica
Percorso annuale apparente del Sole fra le stelle e proiezione del piano orbitale terrestre secondo il riferimento adottato. È inclinata di circa 23,4° rispetto all’equatore celeste. Luna e pianeti si trovano generalmente nella sua regione, con scostamenti propri. L’inclinazione orbitale eliocentrica e la latitudine apparente geocentrica non sono però la stessa grandezza né limiti automaticamente identici.Guida: Coordinate celesti: tre sistemi per il cielo
Effemeride
Tabella o calcolo che fornisce posizioni e altre proprietà di un astro per una sequenza di istanti. Può includere coordinate, distanze, fasi ed eventi con riferimenti temporali e spaziali definiti. Il termine deriva da una parola greca legata a «quotidiano» ed entra nel nome Apphemeride. La precisione dipende da modello, dati e convenzioni usate.
Elementi besseliani
Insieme di grandezze che descrive la geometria di un’eclissi, comprese posizione e dimensioni dell’ombra su un piano di riferimento passante per il centro terrestre. Si esprimono normalmente come funzioni del tempo. Con rotazione della Terra e coordinate del luogo permettono di ricavare percorso dell’ombra, circostanze e tempi di contatto locali.Guida: Eclissi solare: percorso, contatti e copertura
Elongazione
Separazione angolare di un astro dal Sole vista dalla Terra. Mercurio e Venere, con orbite interne, hanno separazioni massime limitate: circa 18°–28° e 45°–47°. Le elongazioni orientali favoriscono apparizioni serali, quelle occidentali mattutine. Una grande separazione non garantisce da sola una buona altezza al crepuscolo: conta l’orientamento della traiettoria sull’orizzonte locale.Guida: Massima elongazione di Mercurio e Venere
Epoca
Istante di riferimento cui si applicano una posizione, un movimento o elementi orbitali. Per una stella specifica quando vale la posizione prima di propagare il moto proprio. Non è sinonimo di sistema di riferimento o di equinozio degli assi, benché J2000 compaia spesso in più contesti. Una comparazione precisa deve distinguere queste informazioni anziché condensarle in un’unica data ambigua.Guida: J2000 o JNow: precessione e nutazione
Equatore celeste
Grande cerchio ottenuto proiettando l’equatore terrestre sulla sfera celeste, a 90° dai poli. È il riferimento della declinazione. Interseca l’orizzonte ideale a est e ovest e la sua altezza massima dipende dal complemento del valore assoluto della latitudine. Ai poli e all’equatore compaiono configurazioni limite da leggere geometricamente, senza applicare indiscriminatamente una regola locale nord–sud.Guida: Ascensione retta e declinazione spiegate
Equazione del tempo
Differenza fra ora solare vera e media, dovuta soprattutto a eccentricità dell’orbita terrestre e obliquità. Con il segno vera meno media varia circa da −14 a +16 minuti nell’anno. Alcune fonti adottano il segno opposto. Longitudine e ora legale sono relazioni separate, non componenti della stessa differenza astronomica da sommare senza controllare la convenzione.Guida: Equazione del tempo e ora solare vera
Equilux
Giorno in cui l’intervallo tra sorgere e tramonto del Sole è approssimativamente uguale alla durata della notte. Raggio solare e rifrazione allungano il giorno convenzionale, separandolo dall’equinozio. Alle medie latitudini boreali l’equilux cade prima dell’equinozio di marzo e dopo quello di settembre. La data varia con la latitudine e con la convenzione dei contatti.Guida: Solstizi ed equinozi: le stagioni astronomiche
Equinozio
Passaggio del Sole attraverso l’equatore celeste presso marzo o settembre, con le convenzioni astronomiche appropriate. Segna una stagione diversa nei due emisferi. Il giorno convenzionale supera leggermente dodici ore per raggio solare e rifrazione; l’uguaglianza fra durata del giorno e della notte riguarda l’equilux e varia con la latitudine. Non è una giornata intera identica in ogni fuso.Guida: Solstizi ed equinozi: le stagioni astronomiche
Equinozio di riferimento
Il termine indica il passaggio solare associato alle longitudini eclittiche apparenti geocentriche di 0° in marzo e 180° in settembre. Nelle coordinate equinoziali descrive anche l’orientamento del punto vernale, come in «equinozio J2000». Questa specifica degli assi è distinta dall’epoca della posizione di una stella, anche quando le due date vengono indicate allo stesso modo.Guida: Solstizi ed equinozi: le stagioni astronomiche
Estinzione atmosferica
Attenuazione della luce di un astro per assorbimento e diffusione nell’atmosfera. Cresce con la massa d’aria attraversata e rende gli oggetti bassi più deboli e spesso più arrossati. Può valere alcune decime di magnitudine nella verticale sotto cielo limpido e molto di più all’orizzonte. Il valore varia con l’atmosfera, non è una correzione universale fissa.Guida: Quando è abbastanza buio per osservare?
Età della Luna
Tempo trascorso dall’ultima Luna nuova, solitamente in giorni. Circa 7,4 e 14,8 giorni sono riferimenti medi per primo quarto e plenilunio. Il moto non uniforme fa sì che l’età non determini da sola fase esatta o frazione illuminata. Per un appuntamento usa l’istante calcolato, anziché sommare una durata media immutabile a ogni ciclo.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena

F

Fase lunare
Aspetto della parte illuminata visibile dalla Terra, determinato dalle posizioni relative di Sole, Terra e Luna. Le fasi principali sono nuova, primo quarto, piena e ultimo quarto, con falci e forme gibbose intermedie. Il ciclo è sinodico. Il lato destro o sinistro illuminato dipende anche da luogo, orientamento nel cielo e ottica, non soltanto dall’essere crescente o calante.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena
Fotosfera
Strato visibile solare da cui proviene gran parte della luce ricevuta, con temperatura caratteristica di circa 5 800 kelvin e spessore di alcune centinaia di chilometri. Vi appaiono macchie, facole e granulazione. Il bordo sembra più scuro perché osserviamo strati di caratteristiche differenti: è l’oscuramento al lembo, un effetto distinto dalle singole macchie magnetiche.Guida: Macchie solari: capire e osservare in sicurezza

G

Gamma di un’eclissi
Distanza minima dell’asse dell’ombra dal centro terrestre durante un’eclissi solare, espressa in raggi equatoriali della Terra. Il segno distingue il lato del piano di riferimento. Valori vicini a zero indicano una geometria più centrale; la classificazione precisa dipende dalla forma terrestre e dall’ombra. Nelle eclissi lunari gamma descrive analogamente lo scostamento della Luna dall’asse dell’ombra terrestre.Guida: Eclissi solare: percorso, contatti e copertura
Giorno siderale
Intervallo della rotazione terrestre rispetto ai riferimenti celesti, classicamente legato al ritorno del punto vernale, vicino a 23 ore, 56 minuti e 4 secondi di tempo solare medio. È quasi quattro minuti più breve del giorno solare. In lavoro rigoroso giorno stellare e siderale hanno una piccola differenza dovuta all’evoluzione delle origini, trascurabile per una prima lettura del cielo.Guida: Tempo siderale locale: capire LST

I

Inclinazione degli anelli
Angolo sotto cui vediamo il piano degli anelli di Saturno. Il valore assoluto va da vicino a 0°, con anelli di taglio, a circa 27° con grande apertura, nel ciclo dell’anno saturniano di circa 29,5 anni. Segno o indicazione della faccia distinguono vista nord e sud. Anche quale faccia riceve luce influenza la visibilità effettiva.Guida: Anelli di Saturno: inclinazione e visibilità
Indice di colore
Differenza fra magnitudini misurate in due bande, per esempio B−V, blu meno visuale. Valori piccoli o negativi indicano solitamente stelle più azzurre e calde; valori maggiori stelle più rosse e fredde. Il Sole ha B−V vicino a 0,65. Polveri interstellari e altri fattori modificano il colore, che non è quindi un termometro indipendente dal contesto.Guida: Luminosità stellare e magnitudine limite
Indice di popolazione
Fattore, spesso r, che descrive quanto aumenta il numero di meteore passando a una classe di magnitudine più debole. Valori tipici sono circa 2–3,5. Un numero piccolo indica una proporzione relativamente maggiore di meteore luminose. Aiuta a correggere i tassi verso condizioni normalizzate e a capire quanto un cielo chiaro cancelli le tracce deboli.Guida: Sciami meteorici: Perseidi, Geminidi e altri

J

J2000
Epoca standard del 1° gennaio 2000 alle 12 h di Tempo terrestre, corrispondente a JD 2451545,0 TT. Nelle griglie equinoziali classiche gli assi J2000 sono associati a equatore ed equinozio medi di quel riferimento. L’epoca della posizione va distinta dall’orientamento degli assi. «JNow» è un’etichetta pratica di data, non una specifica universale completa delle correzioni.Guida: J2000 o JNow: precessione e nutazione

L

Librazione
Variazione apparente dell’orientamento lunare che rende accessibile dalla Terra circa il 59 % della superficie nel corso del tempo. Orbita ellittica, inclinazioni e punto d’osservazione producono le componenti ottiche; esiste anche una piccola oscillazione fisica reale. Il 59 % è cumulativo, non la porzione visibile in un singolo istante né la prova che vediamo tutta la faccia lontana.Guida: Librazione lunare: vedere più di metà Luna
Linea centrale
Tracciato dell’asse dell’ombra lunare sulla superficie in un’eclissi centrale. Nelle sue vicinanze la fase totale o anulare dura solitamente più che ai margini del percorso e i centri apparenti si allineano meglio. È un riferimento di pianificazione, senza sostituire circostanze locali, profilo dell’orizzonte e meteorologia del punto esatto da cui osservi.Guida: Eclissi solare: percorso, contatti e copertura
Luce cinerea
Debole luminosità grigia della notte lunare accanto a una falce sottile. La luce solare viene riflessa dalla Terra verso la Luna e poi dal suolo lunare fino a noi. Si osserva bene pochi giorni prima o dopo la Luna nuova, con altezza e contrasto favorevoli nel crepuscolo. Non è una forte emissione autonoma della superficie lunare.Guida: Luce cinerea: la notte lunare illuminata dalla Terra
Lunazione
Ciclo completo delle fasi dalla Luna nuova alla successiva. Dura in media circa 29,53 giorni, il mese sinodico, ma i cicli effettivi differiscono di ore per il moto orbitale non uniforme. La percentuale di avanzamento della lunazione non coincide con la frazione illuminata del disco: sono due modi diversi di descrivere lo stesso ciclo.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena

M

Magnitudine
Misura logaritmica del flusso luminoso in una banda definita. Numeri minori indicano astri più brillanti; cinque magnitudini equivalgono esattamente a un fattore cento e una magnitudine a circa 2,5. Apparente e assoluta hanno riferimenti diversi. Il simbolo mag non misura dimensioni o distanze, e il confronto richiede la stessa convenzione fotometrica.Guida: Luminosità stellare e magnitudine limite
Magnitudine assoluta
Magnitudine che una stella avrebbe alla distanza convenzionale di dieci parsec, in una banda fotometrica definita. Permette di confrontare luminosità intrinseche anziché soltanto il flusso ricevuto sulla Terra. Il Sole avrebbe circa magnitudine 4,8 nel visuale. Per i piccoli corpi del Sistema solare si usa una definizione diversa, con distanze e geometria di illuminazione normalizzate.Guida: Luminosità stellare e magnitudine limite
Magnitudine limite
Magnitudine della stella più debole ancora rilevabile da un osservatore con un dato strumento e condizioni. Un numero maggiore significa vedere oggetti più deboli. A occhio nudo un buon cielo scuro può permettere circa magnitudine 6–6,5; crepuscolo, Luna, luci artificiali, trasparenza e adattamento visivo cambiano sensibilmente il limite. Non è una proprietà invariabile del solo luogo.Guida: Luminosità stellare e magnitudine limite
Magnitudine umbrale
Misura geometrica della profondità di un’eclissi lunare rispetto all’ombra piena, normalizzata al diametro della Luna. Fra zero e uno il disco non è interamente immerso; da uno può esserci totalità. In un’eclissi soltanto penombrale il valore può essere negativo. Non è una magnitudine fotometrica né la percentuale diretta di superficie scura del disco.Guida: Eclissi lunare: fasi, colore e visibilità
Maree
Deformazioni periodiche della Terra e degli oceani dovute alla diversa attrazione di Luna e Sole fra le regioni terrestri. Molte coste hanno due alte e due basse maree giornaliere, ma bacini e risonanze cambiano il modello. Novilunio e plenilunio favoriscono maree sizigiali; i quarti quelle di quadratura. Vento, pressione e forma della costa influenzano il livello effettivo.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena
Meridiano
Grande cerchio celeste che attraversa nord e sud dell’orizzonte e lo zenit. Organizza transiti e angoli orari. In Italia il Sole culmina verso sud, ma non tutti gli astri lo fanno: stelle molto settentrionali possono culminare a nord. Un passaggio al meridiano non va quindi tradotto automaticamente in un unico punto cardinale valido per ogni latitudine.
Mese sinodico
Intervallo da una Luna nuova alla successiva, in media circa 29,53 giorni. È più lungo della rivoluzione siderale di circa 27,32 giorni perché la Terra avanza nell’orbita e la Luna deve ritrovare la configurazione relativa al Sole. Le lunazioni effettive differiscono di ore dalla media. Non va confuso con una durata fissa di ogni mese civile.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena
Meteora
Fenomeno luminoso prodotto dall’ingresso veloce di una piccola particella nell’atmosfera, spesso a velocità fra circa 11 e 72 chilometri al secondo e quote di 80–120 chilometri. È la «stella cadente», non una stella che precipita. La particella nello spazio è un meteoroide; un frammento arrivato al suolo è un meteorite. Le parole indicano fasi e fenomeni distinti.Guida: Sciami meteorici: Perseidi, Geminidi e altri
Moto proprio
Cambiamento lento della direzione di una stella dovuto al suo movimento nello spazio, indicato spesso in secondi o millisecondi d’arco all’anno. Molte stelle si spostano di frazioni di secondo d’arco annue; la Stella di Barnard supera dieci secondi d’arco. È un effetto distinto dalla precessione degli assi di riferimento e va propagato dall’epoca della posizione.Guida: Cercare una stella con il numero HIP, HD o TYC
Moto retrogrado
Spostamento apparente temporaneo di un pianeta verso ovest fra le stelle, contrario all’avanzamento usuale verso est. Nasce dal cambiamento di prospettiva quando la Terra supera un pianeta esterno o viene superata da uno interno. L’orbita fisica non inverte il verso. È distinto dal moto quotidiano generale del cielo causato dalla rotazione terrestre.Guida: Moto retrogrado: perché i pianeti sembrano arretrare

N

Nadir
Direzione verticalmente sotto l’osservatore, opposta allo zenit e a 90° sotto l’orizzonte. Non è una stella né un punto osservabile attraverso il terreno: è un riferimento geometrico. Zenit e nadir definiscono l’asse verticale locale, distinto da quello dei poli celesti salvo configurazioni particolari. Servono a descrivere orientamenti senza attribuire loro una distanza fisica.
Nodi lunari
Punti ascendente e discendente in cui l’orbita lunare, inclinata di circa 5,1°, attraversa l’eclittica. Un’eclissi richiede Luna nuova o piena sufficientemente vicina a un nodo. La linea dei nodi regredisce in circa 18,6 anni, cambiando stagioni delle eclissi e serie di occultazioni. Non sono oggetti materiali né luoghi fissi fra le stelle per sempre.Guida: Eclissi solare: percorso, contatti e copertura
Notte polare
Periodo in cui il Sole non sorge in un luogo ad alta latitudine. Può esserci ancora crepuscolo verso mezzogiorno, quindi non implica buio astronomico continuo. Rifrazione, bordo solare e orizzonte modificano la durata, soprattutto presso il circolo polare. Vicino ai poli dura approssimativamente metà anno, con stagioni invertite fra emisfero boreale e australe.Guida: Sole di mezzanotte e notte polare
Numero di catalogo
Identificatore di una voce in un catalogo astronomico. La Polare è, per esempio, HIP 11767 e HD 8890 in elenchi diversi; i numeri TYC hanno tre parti. Una stella può avere più designazioni per lo stesso oggetto. Prefisso e componente sono importanti, soprattutto nei sistemi multipli, e la copertura varia fra i cataloghi disponibili.Guida: Cercare una stella con il numero HIP, HD o TYC
Numero relativo delle macchie solari
Indice legato a Rudolf Wolf che combina dieci volte il numero di gruppi con quello delle singole macchie, applicando un fattore di calibrazione per strumento e osservatore. Dà maggiore peso alla presenza di gruppi. Le serie storiche risalgono al Settecento; una conta casuale su un’immagine non equivale automaticamente al numero normalizzato pubblicato.Guida: Macchie solari: capire e osservare in sicurezza
Nutazione
Insieme di piccole oscillazioni sovrapposte alla lenta precessione degli assi terrestri. La Luna contribuisce in modo importante; il termine principale ha periodo vicino a 18,6 anni e ampiezza di circa 17 secondi d’arco in longitudine. Distingue riferimenti medi e veri di data e conta per posizioni precise, senza rappresentare da sola tutte le correzioni di una direzione apparente.Guida: J2000 o JNow: precessione e nutazione

O

Occultazione lunare
Passaggio della Luna davanti a una stella o un pianeta. Una stella quasi puntiforme scompare molto rapidamente, senza un’atmosfera lunare densa che ne attenui gradualmente il segnale. Visibilità e contatti dipendono molto dal luogo per parallasse. Un pianeta con disco esteso impiega più tempo a essere coperto; una congiunzione vicina non garantisce un’occultazione locale.Guida: Occultazione lunare: quando una stella scompare
Occultazione radente
Occultazione in cui una stella passa molto vicina al lembo lunare apparente. In una fascia terrestre stretta, montagne e valli possono produrre più sparizioni e riapparizioni. Registrazioni temporali di osservatori ben localizzati permettono di studiare quella geometria. Piccoli spostamenti del sito cambiano la sequenza: non è semplicemente una breve occultazione centrale con un unico contatto per lato.Guida: Occultazione lunare: quando una stella scompare
Ombra piena
Regione dove il corpo occultante blocca tutta la luce diretta di una fonte estesa. Una Luna interamente nell’ombra terrestre subisce un’eclissi totale; un luogo raggiunto dall’ombra lunare vive totalità solare. L’atmosfera può rifrangere luce dentro l’ombra terrestre, perciò una Luna eclissata non scompare necessariamente. Ombra e penombra descrivono geometrie diverse, non soltanto due livelli soggettivi di buio.Guida: Eclissi lunare: fasi, colore e visibilità
Opposizione
Configurazione di un pianeta esterno con differenza di longitudine eclittica vicina a 180° rispetto al Sole secondo la definizione adottata. Favorisce in genere lunga visibilità notturna, luminosità e dimensioni apparenti, con culminazione presso la mezzanotte solare. L’altezza dipende da latitudine e declinazione. La minima distanza dalla Terra non deve coincidere esattamente con l’istante dell’opposizione.Guida: Opposizione, congiunzione e quadratura dei pianeti
Ora blu
Finestra crepuscolare apprezzata in fotografia per il blu del cielo e l’equilibrio con le luci artificiali. Non ha una definizione universale né dura necessariamente sessanta minuti. Una convenzione di pianificazione usa il centro solare tra circa −4° e −8°, comprendendo parte del crepuscolo civile e l’inizio di quello nautico alla sera.Guida: Ora dorata e ora blu: preparare la luce
Ora dorata
Finestra attorno al sorgere e al tramonto associata a Sole basso, luce calda e ombre lunghe. Una convenzione frequente usa il centro solare fra +6° e −4°, includendo parte del crepuscolo. Non è un intervallo fisso di un’ora né una garanzia di colori: nubi, aerosol, orizzonte e materiali del paesaggio modificano il risultato fotografico.Guida: Ora dorata e ora blu: preparare la luce
Ora solare vera
Ora legata al movimento apparente reale del Sole nel luogo: a mezzogiorno solare vero avviene la culminazione superiore. Differisce dall’ora solare media per l’equazione del tempo e dall’ora civile anche per longitudine, fuso ed eventuale ora legale. Il mezzogiorno solare non cade universalmente alle 12 dell’orologio né sempre verso sud sotto ogni latitudine.Guida: Equazione del tempo e ora solare vera
Orizzonte
Linea apparente fra cielo e paesaggio. L’orizzonte matematico è il piano perpendicolare alla verticale dell’osservatore, a 90° dallo zenit. Quello visibile può essere più alto per ostacoli o più basso da un punto elevato sopra una superficie libera. Coordinate e contatti vanno interpretati con la convenzione adottata, senza presumere che il modello includa automaticamente il terreno.Guida: Posizione del Sole: azimut e altezza

P

Parallasse
Cambiamento apparente di direzione osservando un oggetto da punti differenti. La parallasse annuale stellare permette di ricavare distanze; per la vicina Luna basta spostarsi sulla superficie terrestre per ottenere differenze vicine a un grado in alcune geometrie. Per confrontare coordinate bisogna quindi distinguere origine geocentrica e topocentrica, oltre all’orientamento della griglia usata.
Parsec
Unità di distanza associata a una parallasse di un secondo d’arco per una base di un’unità astronomica. Vale circa 3,26 anni luce o 30,9 × 10^12 chilometri, ossia 30 900 miliardi di chilometri. Il nome unisce parallasse e secondo d’arco. È una lunghezza astronomica, non un tempo di viaggio né una velocità.
Penombra
Regione dove una fonte luminosa estesa è coperta solo in parte. In un’eclissi lunare la Luna attraversa prima la penombra terrestre, con un indebolimento spesso lieve. Un luogo nella penombra della Luna vede un’eclissi solare parziale. Va distinta dall’ombra piena, dove la luce diretta della fonte è completamente intercettata nella geometria ideale.Guida: Eclissi lunare: fasi, colore e visibilità
Perielio
Punto di minima distanza dal Sole in un’orbita solare. La Terra vi passa all’inizio di gennaio, a circa 147 milioni di chilometri; Mercurio si avvicina a circa 46 milioni. La distanza non definisce da sola la stagione locale: gennaio è inverno in Italia e estate in molte regioni australi. Inclinazione e durata dell’illuminazione dominano le stagioni alle medie latitudini.
Perigeo
Punto più vicino alla Terra in un’orbita geocentrica. I perigei lunari cambiano distanza, con ordini di grandezza approssimativi fra 356 mila e 370 mila chilometri. Una Luna piena vicina può essere chiamata superluna secondo criteri popolari diversi. Il termine non introduce una soglia astronomica ufficiale unica né implica lo stesso diametro apparente per ogni evento.Guida: Superluna e microluna: le dimensioni apparenti
Precessione
Evoluzione lenta dell’orientamento degli assi terrestri e dei riferimenti equatoriali, dovuta fra l’altro all’attrazione di Sole e Luna sulla Terra appiattita. Il grande ciclo ha scala vicina a 25 800 anni. Il punto vernale si sposta di circa cinquanta secondi d’arco annui; le singole coordinate rispondono secondo direzione e proiezione, non con uno scarto identico per ogni stella.Guida: J2000 o JNow: precessione e nutazione
Punto vernale
Intersezione di equatore celeste ed eclittica dove il Sole passa da sud a nord nell’equinozio di marzo. È l’origine tradizionale di ascensione retta e longitudine eclittica nei sistemi equinoziali. La precessione lo sposta lentamente rispetto alle stelle; la definizione geometrica non richiede che rimanga in una costellazione particolare né coincida con una stella riconoscibile.Guida: Ascensione retta e declinazione spiegate

Q

Quadratura
Configurazione vicina a 90° dal Sole nella grandezza angolare definita. Un pianeta esterno in quadratura orientale culmina approssimativamente presso il tramonto; in quadratura occidentale presso il sorgere solare. I quarti lunari sono configurazioni correlate. Orari esatti e separazione tridimensionale richiedono le convenzioni appropriate, non una coincidenza automatica con mezzanotte o un altro orario civile fisso.Guida: Opposizione, congiunzione e quadratura dei pianeti

R

Radiante
Regione da cui sembrano divergere le tracce di uno sciame. È un effetto prospettico di traiettorie quasi parallele, non una stella che emette le particelle in quel momento. Un radiante alto favorisce di solito più meteore osservabili. Le tracce possono apparire lontano da esso e fissarlo soltanto riduce l’attenzione al resto del cielo.Guida: Sciami meteorici: Perseidi, Geminidi e altri
Rifrazione atmosferica
Curvatura dei raggi attraverso gli strati dell’aria, che fa apparire gli astri più alti della direzione geometrica. Presso l’orizzonte si usa spesso circa 34 minuti d’arco in atmosfera standard, una quantità paragonabile al diametro solare. Temperatura, pressione e stratificazione possono cambiarla. Una previsione numerica fine non garantisce quindi un contatto visivo esatto al secondo.Guida: Rifrazione e depressione dell’orizzonte
Rotazione sincrona
Condizione in cui la rotazione media di un corpo dura quanto la rivoluzione attorno al corpo principale. L’evoluzione mareale ha portato la Luna a mostrare approssimativamente la stessa faccia alla Terra. Le librazioni permettono comunque di vedere cumulativamente circa il 59 % della superficie. Non significa che la Luna non ruoti su se stessa o che il bordo resti perfettamente immobile.Guida: Librazione lunare: vedere più di metà Luna

S

Saros
Ciclo di 223 mesi sinodici, vicino a diciotto anni, undici giorni e otto ore, che collega eclissi di geometria simile. Le ore aggiuntive cambiano l’orientamento terrestre di circa un terzo di giro, spostando la visibilità geografica. Il ciclo spiega famiglie di eventi, ma non sostituisce il calcolo del percorso e dei contatti locali né riporta sempre il fenomeno alla stessa città.Guida: Eclissi solare: percorso, contatti e copertura
Satelliti galileiani
Le quattro grandi lune di Giove: Io, Europa, Ganimede e Callisto, osservate da Galileo Galilei nel 1610. Con magnitudini indicative fra 4,6 e 5,7 possono comparire già in un binocolo ben stabilizzato, nonostante il bagliore del pianeta. La disposizione cambia da una notte all’altra e un satellite può essere nascosto, eclissato o troppo vicino al disco per distinguerlo.Guida: Lune di Giove: Io, Europa, Ganimede e Callisto
Scala di Danjon
Scala in cinque livelli per descrivere luminosità e colore della Luna durante un’eclissi totale lunare. Va da L0, disco molto scuro e difficile da vedere, a L4, chiaro, ramato o aranciato, talvolta con bordo azzurro. Polveri, aerosol e nubi nell’atmosfera terrestre influenzano la luce che raggiunge la Luna e quindi il livello osservato.Guida: Eclissi lunare: fasi, colore e visibilità
Sciame meteorico
Aumento di meteore associato all’attraversamento terrestre di una corrente di particelle, spesso lasciata da una cometa o un asteroide. Le tracce sembrano provenire da un radiante comune per prospettiva. Il nome deriva solitamente dalla costellazione di quella regione. La quantità osservabile dipende da attività, altezza, oscurità, Luna e campo libero del luogo, non dalla sola data del massimo.Guida: Sciami meteorici: Perseidi, Geminidi e altri
Secondo intercalare
Aggiustamento di un secondo usato nel regime UTC avviato nel 1972 per mantenere vicinanza con UT1. La risoluzione 5 della CGPM del 2026 prevede UTC continuo dal 20 maggio 2027, con limite massimo di 3 600 secondi per il valore assoluto di UT1−UTC. L’astronomia precisa continua ad aver bisogno delle relazioni fra scale e della rotazione terrestre.Guida: Data giuliana e ΔT: le scale del tempo
Sistema equatoriale
Sistema di coordinate orientato sull’equatore celeste, con ascensione retta lungo l’equatore e declinazione perpendicolare a esso. È utile per cataloghi e telescopi. Le coordinate dipendono da riferimento ed epoca; moto proprio, corpi orbitanti e origine topocentrica possono introdurre variazioni temporali o locali. Non è una griglia di valori assolutamente immutabili.Guida: Coordinate celesti: tre sistemi per il cielo
Sistema orizzontale
Sistema direttamente legato all’orizzonte locale, descritto da azimut e altezza. Indica dove guardare in un luogo e istante definiti. La rotazione terrestre cambia continuamente i valori e un altro osservatore può ottenerne di diversi nello stesso momento. Questa dipendenza diretta dal paesaggio distingue la griglia, ma non rende le coordinate di tutti gli altri sistemi assolutamente indipendenti dal tempo.Guida: Coordinate celesti: tre sistemi per il cielo
Sizigia
Configurazione approssimativamente allineata di tre corpi, come Sole, Terra e Luna. Novilunio e plenilunio sono sizigie nella geometria generale; un’eclissi richiede anche vicinanza sufficiente a un nodo. Le azioni mareali solare e lunare si rinforzano presso queste fasi. Il livello effettivo del mare in un porto dipende però da molti fattori locali oltre alla fase.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena
Solstizio, riferimento astronomico
Istante associato agli estremi nord e sud del Sole, presso giugno e dicembre, con declinazione vicina a ±23,4°. Nel Nord giugno accompagna il giorno più lungo e dicembre il più corto, con stagioni opposte nel Sud. È un istante mondiale la cui data civile può cambiare fra fusi, non un’intera giornata definita dalla mezzanotte locale.Guida: Solstizi ed equinozi: le stagioni astronomiche
Sorgere del Sole
Contatto convenzionale del bordo superiore apparente con un orizzonte ideale libero; il tramonto è la corrispondente scomparsa. Un riferimento standard colloca il centro geometrico circa cinquanta minuti d’arco sotto la linea: sedici per il raggio e trentaquattro per la rifrazione media. Atmosfera reale e ostacoli possono spostare ciò che vedi, senza cambiare la convenzione dell’effemeride.Guida: Sorgere e tramonto del Sole: capire gli orari
Stella Polare
Stella di magnitudine vicina a 2 nell’Orsa Minore, a meno di un grado dal polo nord celeste nell’epoca attuale. Dove è accessibile indica approssimativamente il nord e la sua altezza approssima la latitudine boreale. Non è un riferimento locale universale per l’emisfero Sud. La precessione trasferisce lentamente il ruolo polare ad altre stelle nel corso dei millenni.Guida: Come riconoscere le costellazioni
Superluna
Nome popolare di una Luna piena vicina al perigeo, senza soglia ufficiale unica. Confrontando gli estremi, il diametro può essere circa il 14 % maggiore e la luminosità circa il 30 % superiore a una piena all’apogeo. Non sono incrementi rispetto alla Luna media. Senza confronto diretto il cambiamento di dimensione può essere difficile da riconoscere a occhio nudo.Guida: Superluna e microluna: le dimensioni apparenti

T

Tempi di contatto
Istanti in cui i bordi apparenti di due dischi, o di un disco e un’ombra, si toccano nella geometria del fenomeno. Per il Sole si usano C1–C4 quando esistono, per la Luna P1, U1–U4 e P4. I contatti solari sono locali; quelli fisici lunari sono comuni, mentre orizzonte e fuso cambiano accessibilità e lettura civile.Guida: Contatti di un’eclissi: capire C1–C4
Tempo di propagazione della luce
Intervallo necessario alla luce per arrivare dall’astro all’osservatore. È poco più di un secondo dalla Luna e oltre otto minuti dal Sole. Vediamo quindi lo stato passato degli oggetti, non una trasmissione istantanea. Le posizioni apparenti precise trattano il ritardo luminoso e le altre trasformazioni appropriate al corpo, all’osservatore e al sistema di riferimento.
Tempo siderale
Misura angolare dell’orientamento terrestre rispetto all’origine equinoziale, espressa in ore. Il valore locale si lega all’ascensione retta che passa al meridiano con convenzioni coerenti. Dipende dall’istante e dalla longitudine, non dal solo fuso. Esistono forme media e apparente, differenti per il trattamento della nutazione e della relativa origine; l’unità oraria non è l’ora civile del luogo.Guida: Tempo siderale locale: capire LST
Tempo terrestre, TT
Scala uniforme usata in riferimenti e calcoli astronomici terrestri, con realizzazione legata al Tempo atomico internazionale secondo TT = TAI + 32,184 secondi. Non è l’ora civile del luogo. La differenza TT−UT1 è ΔT; UT1 descrive la rotazione terrestre. Un calcolo preciso conserva la scala adatta anche quando il risultato viene mostrato nel fuso dell’osservatore.Guida: Data giuliana e ΔT: le scale del tempo
Tempo universale, UT
Famiglia di scale legate alla rotazione terrestre, con UT1 come forma utile a descriverne l’orientamento reale. Non scorre esattamente come una scala atomica uniforme. UTC è il riferimento civile, con una storia di secondi intercalari e transizione prevista dal 20 maggio 2027 alla continuità con tolleranza maggiore rispetto a UT1. UT1, UTC e fuso locale non sono concetti intercambiabili.Guida: Data giuliana e ΔT: le scale del tempo
Terminatore
Confine fra regione illuminata direttamente dal Sole e notte di un corpo. Sulla Luna, raggi radenti vicino al terminatore fanno proiettare ombre lunghe a crateri e montagne, rivelando rilievi. Non è il bordo esterno del disco, chiamato lembo. La sua posizione cambia con la fase e può essere interpretata attraverso la colongitudine e la geometria d’illuminazione.Guida: Fasi lunari: dalla Luna nuova alla Luna piena
Topocentrico
Riferito al luogo dell’osservatore sulla superficie terrestre anziché al centro della Terra, come una posizione geocentrica. La differenza è particolarmente importante per la vicina Luna e la sua parallasse. Un’origine topocentrica può essere combinata con griglie di orientamento diverso: non è sinonimo esclusivo di sistema orizzontale né una correzione dal significato indipendente dal contesto.
Transito
Termine con due significati: passaggio di un corpo davanti a un disco più grande, come Mercurio o Venere davanti al Sole, e passaggio di un astro al meridiano. Il contesto distingue i casi. Un transito solare lascia sempre fotosfera esposta e richiede protezione adeguata per tutta l’osservazione; il suo massimo non crea una totalità sicura senza filtro.Guida: Transiti di Mercurio e Venere davanti al Sole
Tycho-2
Catalogo di circa 2,5 milioni di stelle basato sulle osservazioni dello strumento Tycho di Hipparcos e su posizioni precedenti. Comprende coordinate, moti propri e fotometria in due bande ed è quasi completo fino a circa magnitudine 11. Gli identificatori TYC hanno tre parti. La grande copertura non significa che contenga tutte le stelle o le stesse proprietà dettagliate per ogni voce.Guida: Cercare una stella con il numero HIP, HD o TYC

U

Unità astronomica
Unità di lunghezza usata soprattutto nel Sistema solare, definita dal 2012 come esattamente 149 597 870 700 metri. È vicina alla distanza media Terra–Sole, senza implicare che quella distanza resti costante nell’anno. Il simbolo internazionale è au; in italiano si incontra anche UA. Serve a esprimere distanze, non durate o angoli.

Z

Zenit
Direzione verticale sopra l’osservatore, a 90° dall’orizzonte matematico. Un astro può attraversarla quando la declinazione corrisponde alla latitudine, nelle condizioni geometriche appropriate. Il Sole può farlo solo nella fascia tropicale e ai suoi limiti, non in Italia. Culminare molto alto non significa raggiungere esattamente la verticale; lo zenit è una direzione, non una stella o una quota.Guida: Posizione del Sole: azimut e altezza
ZHR
Tasso orario zenitale, dall’inglese Zenithal Hourly Rate. Normalizza l’attività meteorica per radiante allo zenit e magnitudine limite 6,5 in condizioni di riferimento. Il tasso visto è generalmente minore per altezza, luci e ostacoli. È una misura statistica comparativa, non la promessa di un numero regolare di tracce ogni ora in un giardino o in una città qualsiasi.Guida: Sciami meteorici: Perseidi, Geminidi e altri
Zodiaco
Fascia di costellazioni nella regione dell’eclittica, percorsa dal Sole e vicina ai moti lunari e planetari. Secondo i confini ufficiali, il Sole attraversa tredici costellazioni, compreso Ofiuco. I dodici segni astrologici uguali sono una suddivisione diversa dalle regioni astronomiche diseguali. La precessione cambia inoltre la relazione storica fra riferimenti stagionali e fondo stellare.Guida: Come riconoscere le costellazioni

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